fair_dayPechinoPechino: Locazione nella Mappa
Temperatura7 °C
Umidita' Relativa18 %
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Visibilita'10 m
Vento11 m/s - 0°
fair_dayShanghaiShanghai: Locazione nella Mappa
Temperatura3 °C
Umidita' Relativa38 %
Pressione1015.92 mb
Visibilita'10 m
Vento21 m/s - 290°
sunnyHong KongHong Kong: Locazione nella Mappa
Temperatura12 °C
Umidita' Relativa35 %
Pressione1015.92 mb
Visibilita'9 m
Vento26 m/s - 340°
partly_cloudy_dayTaipeiTaipei: Locazione nella Mappa
Temperatura9 °C
Umidita' Relativa54 %
Pressione1015.92 mb
Visibilita'10 m
Vento19 m/s - 60°
CAMBIO 09/03/2010
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FolderZuihaoPremium 26/02/2010 4:24:59
Cinese per bambini
ZuihaoPremium 26/02/2010 4:24:59
Ho bisogno di insegnare alle mie figlie il cinese, qualcuno conosce qualche corso semplice con i disegni e caratteri e pinyin?
FolderKyosuke17Premium 11/02/2010 1:14:10
Corso di conversazione in cinese a Roma
Kyosuke17Premium 11/02/2010 1:14:10
A marzo inizierà un nuovo corso di lingua cinese presso l'Istituto Superiore di Medicina Cinese Villa Giada di Roma. CORSO DI CONVERSAZIONE IN CINESE Orari: lun e mer 15:30-17:00 (I livello, I anno universitario) mar e gio 15:30-17:00 (II livello, II-III...
FolderDilva 10/02/2010 8:31:09
Studiare il Cinese
Dilva 10/02/2010 8:31:09
Salve, Sono una ragazza di 23 anni di napoli, a settembre vorrei iscrivermi all'università e vorrei studiare lingue orientali all'Orientale di Napoli. Volevo sapere per quanto riguarda il cinese se è una buona scelta, perchè vorrei fare una lingua orientale...
Notizie 09/03/2010 La Cina firma l'accordo sul clima
Pechino sottoscrive l'intesa raggiunta a Copenaghen lo scorso dicembre

07/03/2010 Ansa - Google: Cina, pronti a punire pirati
AnsaSe verra' provato che sono cinesi. In gennaio, la compagnia ha affermato che i conti privati di alcuni dissidenti cinesi erano stati attaccati e che gli attacchi provenivano dalla Cina. Google ha minacciato di chiudere le sue attivita' in Cina se non potra' essere garantita la sicurezza ai suoi ...

07/03/2010 ChinaBroadcast - Cina: diplomazia in tutte le direzioni
ChinaBroadcastIl 7 marzo a Beijing, il ministro degli esteri cinese Yang Jiechi ha affermato che nel 2010, la Cina continuerà a promuovere una diplomazia in tutte le direzioni, dando i contributi alla pace e stabilità mondiale e regionale. Durante una conferenza stampa della terza sessione dell'11ªAPN, Yang ...

Cina

Portale sulla Cina, contiene informazioni riguardanti l'arte, la cultura, le regioni, il cinema e l'economia del paese.


Introduzione

La Cina è vicina, non c'è dubbio. Conquista velocemente l'immaginario collettivo, sotto forma di suggestioni esotiche o di inquietudini di carattere economico o sanitario. Ma il Celeste Impero è soprattutto una civiltà plurimillenaria dalle infinite sfaccettature. E' sempre più tra noi, quasi incombente, ma non la comprendiamo. Ecco una rapida guida per avvicinarla un po', con un avvertimento: nel percorso per conoscere la Cina, qualsiasi risultato non è che un nuovo inizio!

I gadget di lacinaevicina.it Lo zainetto di "la cina è vicina"
I gadget di lacinaevicina.it
Lo zainetto di "la cina è vicina"

Si dice "Cina" e subito affiorano alla mente poeti e filosofi che passeggiano all'ombra dei salici, i volti severi dei monaci e quelli candidi e irreali delle donne imperiali, milioni di persone che inneggiano alla rivoluzione, i larghi copricapi dei contadini chini nelle risaie, i sampan che scivolano lungo l'enorme fiume. E' un Paese, questo, sospeso tra l'orgoglio, il rispetto per la sua monumentale cultura e la coscienza di una nuova identità. Un caleidoscopio di contrasti che rivive anche a Pechino, la capitale. Da Piazza TienAnMen, che oggi ospita il Mausoleo di Mao-Tze-Tung e i Palazzi del Governo, si accede, attraverso la Porta della Pace Celeste, alla Città Proibita, un autentico angolo di Paradiso. Qui aleggia un'irreale atmosfera di attesa. La stessa sensazione che genera la solitaria maestà della Grande Muraglia, o i volti fieri di guerrieri di Xi'An, che sembrano pronti a riprendere la marcia. "Per conoscere la Cina ci vorrebbero cento vite" disse Confucio, e sicuramente non si sbagliava, dato che questa sterminata nazione più che un paese è un pianeta a sè.

La canzoncina del nostro sito: ♪♫ ♪♫ ♪♫ ♪♫

La Cina è vicina e tu lo sai!
La Cina è vicina e lo vedrai!
La Cina e vicina e te lo dico.. perchè sèi un mio amico
Pà parà pà-pà, paaarà pà-pà ♪♫ ♪♫ ♪♫ ♪♫

La Cina è vicina e già lo vedi
La Cina è vicina e mi rivedi!
Ma se parto te lo dico.. perchè sèi un mio amico
Pà parà pà-pà, paaarà pà-pà ♪♫ ♪♫ ♪♫ ♪♫

(La canzoncina del sito ha lo scopo di fidelizzare l'utente, va cantata ripetutamente fino a trovare il ritmo giusto!)






Visto Cina

Servizio per l'ottenimento online del visto per la Cina

A tutti coloro in partenza per la Cina, siamo in grado d'espletare l'intera pratica per i visti d'ingresso. Tramite il nostro servizio sarà dunque possibile ottenere il visto per la Cina sul passaporto, senza nemmeno muoversi da casa, sarà nostra premura svolgere l'intera procedura e restituirvi a domicilio il passaporto vistato per la Cina!
Il nostro servizio è pensato non solo per tutti coloro in visita in Cina per turismo, ma anche e soprattutto per gli atleti, i preparatori, i tifosi e il grande pubblico in visita in Cina per assistere alle olimpiadi di Pechino 2008. Affida a noi la pratica per ricevere il visto senza nemmeno muoverti da casa! Per maggiori informazioni o per la richiesta del servizio, visita l'apposito sito web: VISTO CINA






Shanghai in video

Shanghai raccontata in un meraviglioso tour virtuale

Cari e gentili visitatori del web, amici e tutti, questa vola la redazione lacinaevicina.it è voluta andare a fondo in una delle realtà più caratteristiche del pianeta, nonché una metropoli che è anche un centro produttivo e di ricerca a livello internazionale, una città che affascina il visitatore sotto innumerevoli punti di vista, stiamo parlando della metropoli delle metropoli, ovvero Shanghai! Che abbiamo voluto raccontarvi in una serie di clip che sono altro che un bricolage di immagini, dei piccoli spezzoni che narrano quanto ci sia di interessante e da vedere in questa stupenda città.

La città, come del resto il video da noi realizzato, non potrà far a meno di lasciarvi con la bocca aperta, perchè Shanghai non è una metropoli comune, ma bensì un connubio tra la tecnologia espressa ai massimi livelli, un superlativo di modernità mescolati a minchionerie rare da vedere in altri luoghi così moderni, come per esempio quel personaggio che si prepara il pranzetto per strada spadellando innanzi a sontuosi grattacieli, o il marasma di biciclette tipo carretto che circolano spudoratamente tra il traffico assassino.

Il video che vi abbiamo preparato è un vero e proprio “tour virtuale” che descrive con clip, un affascinante viaggio tra le mille luci della notte che animano la città; Questo racconto in virtuale parte dall’arrivo in aeroporto, per arrivare alle vie della città, i locali, la gente, le impressioni, i negozi e per finire nuovamente in aeroporto per il rientro e tante immagino che scorrono ancora nella nostra testa come in uno “slide show”.

Allacciatevi quindi le cinture perchè il vostro viaggio sta per partire!

!!! Preleva il filmato dalla rete ed2k !!!

Oltre al tour virtuale in video, abbiamo messo online il reportage che troverete alla sezione "racconti di viaggio"






Oroscopo cinese

Avvera un tuo desiderio seguendo queste semplici indicazioni!

Astrologia
Astrologia

Lo abbiamo provato, ed è davvero stupefacente cosa ne salta fuori! Ma attieniti alle regole, altrimenti non è divertente!! Seguitelo alla lettera e il vostro desiderio si avvererà!

Suona così matto ... funzione. Provalo!!!!

Argomento: oroscopo cinese

L’anno del drago di ferro ti augura ricchezza e fortuna!
Segui le istruzioni altrimenti non funziona e ti augurerai di non averlo mai fatto
Prenditi 3 minuti e prova – ti stupirà
La persona che lo ha inviato, racconta che il suo sogno è divenuto vero in 10 minuti
Dopo che ha letto la mail, ma non prendertene gioco!!!
Questo gioco ha un risultato divertente. Non leggere ad alta voce, fallo semplicemente. Hai bisogno solo di tre minuti – vale un tentativo.

  • Prima di tutto procurati carta e penna

    • Quando scegli dei nomi, fai attenzione che siano persone che al momento conosci e segui il tuo primo istinto.
    • Leggi solo una riga per volta – non leggere ad alta voce, altrimenti ti rovini il divertimento
  • Prima di tutto scrivi i numeri da 1 a 11 uno sotto l’altro
  • Vicino ai numeri uno e due scrivi due numeri (tra 1 e 11) che ti piacciono
  • Vicino al 3 ed al 7 scrivi i nomi di due persone di sesso opposto al tuo
    • Non guardare avanti, altrimenti non funziona!
  • Scrivi nomi qualsiasi (di conoscenti, amici, amiche...) ai numeri 4 5 e 6
    • Non prenderla sul ridere, altrimenti ti arrabbierai di averlo fatto
  • Scrivi 4 titoli di canzoni ai numeri 8 9 10 e 11
  • Ora esprimi un desiderio
  • Ed ora ecco la chiave del gioco:

  • Devi dire di questo gioco a tante persone quanto è il numero alla posizione 2
  • Ami la persona alla posizione 3
  • Ti piace la persona alla posizione 7, ma non ne vieni a capo
  • Ti fai delle preoccupazioni per la persona al numero 4
  • La persona al numero 5 ti conosce molto bene
  • La persona al numero 6 è la tua stella della fortuna
  • La canzone al numero 8 si addice alla persona al numero 3
  • Il titolo della canzone al 9 è per la persona al 7
  • La canzone al 10 ti dice molto su te stesso
  • E la canzone al numero 11 ti dice cosa pensi della vita
  • Invia questo a 10 persone nel giro dell’ora in cui lo hai letto.
    Se lo farai il tuo desiderio si avvererà, se non avverrà il contrario. Abbastanza notevole, ma sembra funzionare.






    La Cina oggi

    La Cina è un paese asiatico con un vastissimo territorio, ricco di materie prime.
    Il suo prodotto nazionale lordo, che si colloca al 7° posto dietro quelli dei principali paesi industriali, ha registrato nella prima metà degli anni novanta il tasso di crescita più alto su scala mondiale (in media più del 10% annuo).
    La Cina si trova nella fascia dei paesi a basso reddito e possiede tuttora le caratterisiche di paese agricolo-industriale, come struttura dell'occupazione.
    L'industria determina la sua crescita economica, soprattutto dal settore manifatturiero non statale, formato da aziende di proprietà privata e collettiva nate dalla ristrutturazione del sistema economico, la cui produzione è aumentata rapidamente superando come valore quella del settore statale.
    Le zone economiche speciali hanno un'importanza fondamentale, infatti esse offrono agli investitori stranieri la possibilità di produrre beni di consumo da alto valore aggiunto, destinati ai mercati esteri e, in parte, al mercato interno in espansione. Da queste zone proviene circa la metà del valore totale delle esportazioni cinesi, di cui quasi un terzo é prodotto da aziende di proprietà straniera e joint venture.
    Il ricongiungimento di Hong Kong alla Cina, avvenuto nel 1997, dovrebbe dare ulteriore impulso alla crescita economica cinese, facendone sempre più un polo di attrazione degli investimenti esteri e una base produttiva per l' esportazione.






    Guida alla Cina

    Paese dell'Asia orientale, il più popoloso del mondo e il terzo per estensione

    Bandiera cinese
    Bandiera cinese

    Documenti: Passaporto con visto d'ingresso.
    Dogana: All'arrivo si devono denunciare gli oggetti preziosi, macchine fotografiche, cineprese e tutta la valuta su un apposito modulo da esibire poi alla partenza.
    Fuso orario: +7 ore; quando in Italia vige l'ora legale la differenza è +6.
    Valuta: Il Reuminero o lo Yuan.
    Voltaggio: Prese da 220 Volts.
    Vaccinazioni e Medicinali: Nessuna vaccinazione obbligatoria. Sarà bene portare con sè antisettici intestinali, antibiotici e, d'estate, dei repellenti contro le zanzare.
    Acquisti: I Friendship Store sono presenti in tutte le località ed hanno la merce migliore. Qui si possono acquistare sete, tappeti, avorio, tessuti e oggetti di artigianato molto pregiati.
    Cucina: La cucina cinese presenta caratteristiche molto diverse da zona a zona: in generale è più leggera al Nord, più saporita piccante al Sud. I piatti tipici sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, come l'anatra laccata, il riso a cantonese, i nidi di rondine... La bevanda nazionale è il thè, mai zuccherato, ma sono buo-ne anche la birra locale e la loro grappa chiamata Mao Tai.
    Clima e Abbigliamento: Il clima è molto vario. L'estate è calda e secca a Nord, calda e umida al Sud. L'inverno è molto freddo nelle regioni settentrionali, più temperato in quelle meridionali. Il periodo monsonico và da Giugno ad Agosto. L'unico consiglio possibile per l'abbigliamento e le calzature è che siano molto comodi.
    Bandiera: la stella più grande rappresenta il partito comunista, le quattro stelle più piccole simboleggiano contadini, operai, borghesi, capitalisti.
    Inno: "La marcia dei volontari".
    Capitale: Pechino (6.800.000 ab., 11.300.000 aggl. urbano).
    Maggiori città: Shanghai 7.300.000 ab. (13.585.000 aggl. urbano), Tientsin 9.315.000 ab., Chongqing 7.000.000 ab., Wuhan 6.200.000 ab., Hong Kong 5.600.000 ab., Canton 5.000.000 ab., Luda-Dalian 5.000.000 ab., Mukden 4.500.000 ab., Chengdu 2.700.000 ab., Harbin 2.600.000 ab., Nanchino 2.500.000 ab., Tsingtao 2.300.000 ab., Xi'an 2.200.000 ab., Anshan 2.000.000 ab., Kunming 1.900.000 ab.; Changchun, Guiyang, Lanzhou, Taiyuan, Tangshan 1.800.000 ab.; Baotou, Chengchow, Fushun, Tsinan 1.600.000 ab.; Jilin, Tsitsihar 1.500.000 ab.; Changsha, Fuzhou, Hangchow, Nanchang, Shijiazhuang 1.200.000 ab.; Changshu, Chaozhou, Dongguan, Fuxian, Haicheng, Handan, Hefei, Huainan, Huzhou, Leshan, Liupanshui, Luoyang, Nanning, Ningbo, Pingxiang, Quzhou, Tai'an, Tatung, Tianshui, Ürümqi, Weifang, Yancheng, Yueyang, Zaozhuang, Zhongshan, Zibo 1.000.000 ab.
    Superficie: 9.575.388 Km²
    Abitanti: 1.210.004.956
    Densità: 126 ab/Km²
    Monti principali: Everest 8872 m, K2 8616 m, Lhotse 8516 m, Makalu 8463 m, Cho Oyu 8201 m, Gasherbrum I 8068 m, Broad Peak 8047 m, Xixabangma Feng 8046 m, Gasherbrum II 8035 m
    Fiumi principali: Chang Jiang (Fiume Azzurro) 5800 Km, Huang He (Fiume Giallo) 4845 Km, Xi Jiang 2129 Km
    Laghi principali: Qinghai Hu 4000 Km², Dongting Hu 3100 Km², Lop Nur 2500 Km², Hulun Nur 2400 Km², Tai Hu 2240 Km², Poyang Hu 1800 Km², Hanka 4400 Km² (totale, compresa parte russa)
    Isole principali: Hainan 33.670 Km²
    Massima altitudine: Monte Everest.
    Massima depressione: depressione di Turfan.
    Gruppi etnici: Cinesi Han 93%, Mongoli, Coreani, Manciù, Zhuang, Hui, Uighuri, Yi, Miao, Tibetani e altri 7%.
    Lingua: cinese mandarino, tibetano, mongolo e almeno altre 40 lingue minori.
    Religione: ateismo, buddhismo, confucianesimo, taoismo.
    Nome ufficiale: Repubblica Popolare Cinese.
    Portali in lingua italiana:
    http://www.esteri.it/coordinamentocina/ Comitato governativo Italia-Cina.
    http://www.vivishanghai.com/ Importantissimo punto di riferimento inerente Shanghai e non solo.
    http://www.asiatica.altervista.org/ Gruppo di studiosi valorizzano culture orientali.
    http://www.italy-asia.com/ Portale sulla Cina e su altri paesi asiatici.
    http://www.tuttocina.it/ Tutto Cina - Il portale italiano sulla Cina.
    http://www.cinaoggi.it/ Cina Oggi.

    Confini:

    Nord: Mongolia e Russia;
    Nord - est: Russia e Corea del Nord;
    Est: mar Giallo e mar Cinese orientale;
    Sud: mar Cinese meridionale, Vietnam, Laos, Myanmar, India, Bhutan e Nepal;
    Ovest: Pakistan, Afghanistan e Tagikistan;
    Nord - ovest: Kirghizistan e Kazakistan.

    Territorio

    Il continente comprende più di 3400 isole, la più importante delle quali, Hainan Dao situata nel mar Cinese meridionale. Il territorio cinese è così esteso da comprendere regioni fisiche tra loro molto diverse. I rilievi più imponenti si trovano nelle aree occidentali del continente e comprendono catene quali il Tian Shan, il Kunlun Shan e l'Himalaya. Le zone montuose - ricche di risorse idriche e minerarie - occupano circa il 43% del territorio e cingono una serie di altipiani e bacini; questi ultimi, prevalentemente collinari, si situano soprattutto nelle regioni aride. Solo il 12% della superficie complessiva del paese può essere considerato pianeggiante.

    Il Nord-ovest

    Area sabbiosa e rocciosa, è una regione piuttosto fertile dove l'agricoltura viene praticata grazie a estesi sistemi di irrigazione.

    La Mongolia interna

    Altopiano caratterizzato da deserti di sabbia, roccia e ghiaia che a est digrada in fertili steppe.

    Il Nord-est

    Comprende tutta la Manciuria a est della catena del Grande Khinghan: si tratta di una vasta e fertile pianura circondata da monti e colline.

    Cina settentrionale

    La più vasta area pianeggiante del paese, il cui fertile terreno ricco di limo è intensamente coltivato.

    Cina meridionale

    Valle del Chang Jiang e le numerose regioni del Sud. La valle del grande fiume consiste in una serie di bacini i cui fertili terreni alluvionali sono solcati da canali navigabili e costellati da laghi.

    L'altopiano del Tibet

    L'estrema regione sudoccidentale del continente è occupata dall'altopiano del Tibet che, con una media di 4510 m sul livello del mare, è la regione più elevata della Terra. E' attraversato da numerose catene montuose quali l'Himalaya, il Pamir e il Karakoram.
    Qui si trovano le sorgenti di molti fiumi importanti del Sud-Est asiatico come l'Indo, il Gange, il Brahmaputra, il Mekong, il Chang Jiang e lo Huang He (Fiume Giallo).






    Cina, non si parla altro che di Cina.

    Ma come fare business in Cina e come trasformare una sfida, ed un temibile concorrente, in una opportunità di affari?

    I grattaceli di Shanghai I grattacieli di Shanghai sfoggiano il loro splendore a dimostrazione della potenza economica del paese, (quasi come il Pirellone a Milano!).
    I grattaceli di Shanghai
    I grattacieli di Shanghai sfoggiano il loro splendore a dimostrazione della potenza economica del paese, (quasi come il Pirellone a Milano!).

    Innanzitutto occorre precisare che la Cina non è un paese in cui l’imprenditore è fortemente assoggettato al famoso “fattore disturbo” come può avviene in paesi tipo Russia ed Ucraina, e questo perlomeno evita clamorosi buchi nell’acqua! Tuttavia nel affrontare il pianeta Cina non mancheranno di certo insidie e difficoltà, vediamo di scoprire insieme come affrontarle, in modo da non essere impreparati a ciò che ci attende.

    Innanzitutto occorre sapere che le problematiche che andrete ad affrontare, non solo esclusivamente vostre, sicuramente qualcuno (italiano), le ha già affrontate, magari superate, e se non lo ha fatto sicuramente con un po’ d’autocritica avrà analizzato i propri sbagli. Ecco quindi che la comunità online su questo sito Web, può essere un valido strumento per uno scambio reciproco di informazioni e know how, oltre a rappresentare un luogo di incontro tra appassionati del pianeta Cina, la sua cultura e tradizioni.

    La storia ci insegna come l'arte del “saper copiare perfettamente” rappresenti un valore positivo, il mondo occidentale da tutto questo ne ha sempre tratto beneficio “rubando” i segreti di tecnologie che ci hanno permesso d’uscire da un mondo rozzo e antico: Dalla porcellana, alla cartamoneta (che in Cina circolava prima dell’avvento della stampa!), alla seta, tutto questo ci ha permesso di raggiungere un livello tecnologico di pari dignità e di poter ora competere per la leadership nel commercio internazionale. Stabilirsi in Cina significa anche mantenere un orecchio teso in ascolto, carpire per tempo informazioni preziose che determineranno da qui a breve l’andamento dei mercati globali.

    La Cina oggi come ai tempi di Marco Polo, è un fenomeno che riguarda tutti, nessuno escluso, sia che si parli di piccole medie aziende che di grandi complessi industriali, è necessario interpretare la Cina come una realtà più che mai attuale.
    Detiene, infatti, le potenzialità ed i numeri per diventare, nel breve periodo, il più grande mercato del mondo, attirando moltissimi investitori ed esportatori e trasformando un paese ad economia di mercato sostanzialmente chiusa in un campo di battaglia estremamente competitivo.

    Esistono alcuni principi fondamentali che devono essere considerati prima di avviare un processo di business con la Cina, una forma di decalogo non codificato, ma imprescindibile, che può supportare l'azienda in un approccio cosi complesso.

    Il know how che i professionisti devono acquisire per operare in questo mercato non è inteso solo come conoscenza del tessuto economico cinese, ma anche di quello sociale e culturale, che caratterizza un modo di fare di concepire il business in Cina completamente differente da quello occidentale.

    La scelta di dare vita ad un'impresa economica in Cina non significa unicamente decidere di delocalizzare la produzione in una realtà territoriale dove il costo del lavoro è nettamente inferiore al nostro. La Cina rappresenta anche un incredibile sbocco di mercato, che può contare su una popolazione di oltre un miliardo e mezzo di consumatori e può permettere di fare affari strepitosi.

    Decidere di intraprendere un'attività di business con la Cina comporta necessariamente tempi lunghi, per districarsi - da un lato - con il sistema normativo che regolamenta un Paese in crescita tumultuosa e - dall'altro - per la complessità di mettere a punto un approccio solido con una realtà cosi lontana, non solo geograficamente, dalla nostra.

    Produrre e distribuire in Cina obbliga oggi ad una serie indefinita di passaggi e procedure tecniche e burocratiche, ma il "sistema" cinese, superati questi ostacoli, offre un'ospitalità totale e lascia alle imprese ampio spazio di crescita e sviluppo.

    La moneta cinese è fortemente ancorata al dollaro; questa caratteristica le conferisce lo status di moneta stabile, non soggetta perciò a rischi indeterminati di oscillazione o crollo.

    Le Regioni che compongono il vastissimo territorio cinese, oltre che per differenze territoriali, infrastrutturali e produttive, sono caratterizzate da diverse forme di incentivi fiscali offerti alle imprese. Occorre perciò considerare a priori in quali regioni sono localizzati determinati distretti produttivi e, nondimeno, le agevolazioni fiscali alle quali è possibile accedere.

    La Cina non può in alcun caso essere considerata un Paese da "toccata e fuga". E' strategico, per l'imprenditore che intende operare in questa realtà, allacciare nel tempo relazioni interpersonali con i principali attori del mercato di riferimento, siano essi potenziali clienti, fornitori o partner.

    A fronte della difficoltà nell'identificare figure professionali adeguate sul territorio, è d'obbligo sottolineare il persistere di un'ulteriore scoglio nel reperire interpreti con specifiche conoscenze tecniche, indispensabili per consolidare il flusso comunicazionale. 

    La registrazione di un marchio in Cina comporta una serie di adempimenti e procedure diversi rispetto ad ogni altra parte del mondo, ma è comunque fattibile

    Il mercato del lavoro cinese non consente un'elevata fidelizzazione delle risorse manageriali. Ideologicamente e culturalmente, infatti, il professionista cinese tende a scegliere le opportunità più vantaggiose, ovvero non acquisisce nel tempo quel "senso d'appartenenza" all'azienda che, nelle realtà occidentali, spesso determina rapporti di lunga durata tra imprenditore e quadri dirigenziali.

    Alla luce di tutte queste considerazioni, possiamo certamente leggere la Cina come una terra che offre molteplici opportunità, a fronte pero di insidiosi e a volte nascosti fattori "di rischio".

    La Cina oggi è una media potenza economica che tende a diventare una grande potenza, avendo un PIL che si aggira attorno a quello del Regno Unito. Secondo i prospetti economici, a breve termine dovrebbe raggiungere e superare la Germania, intorno al 2020 raggiungere il Giappone e intorno al 2040 gli Stati Uniti. Un percorso che porterebbe la Cina, dunque, a configurarsi nel giro di pochi anni come una potenza economica davvero di grandi dimensioni. Oggi la Cina si configura come un paese che ha già circa 130 milioni di consumatori capaci, per i tassi di reddito pro capite, di rappresentare un mercato di attrazione per le imprese internazionali che hanno deciso di delocalizzare, non soltanto per fabbricare i loro prodotti a costi più bassi. Quindi è un paese che presenta grandi attrattive e numeri molto alti, con una popolazione che supera il miliardo di abitanti e con tendenze di crescita impressionanti. Inoltre la Cina, in termini strettamente tecnici, risulta essere aperta all'import e all'export abbandonando progressivamente un'economia pianificata per entrare in una economia regolata ed avviarsi verso un'economia di libero mercato. Attualmente il mercato cinese attrae molti investimenti dall'estero, 53 miliardi di dollari quest'anno, contro i 4 miliardi dell'India, paese che già rappresenta un terreno piuttosto interessante. Il governo cinese sta puntando moltissimo sull'istruzione, non soltanto attraverso le proprie Università, ma anche attraverso la sinergia con le Università dei paesi più avanzati che si localizzano in Cina. Inoltre i cinesi tendono sempre più a spostarsi per studiare nelle università più prestigiose del mondo, per poi rientrare in Cina e creare nuove imprese, dando vita al fenomeno della "circolazione di cervelli" - contrariamente a quanto accade in Italia, dove si registra invece la cosiddetta "fuga di cervelli". Si pensi che un buon terzo degli imprenditori innovativi della Silicon Valley è rappresentato da indiani e cinesi. Questi sono tutti fattori che danno il senso dell'importanza di questa economia.

    Le PMI hanno già capito l'importanza di questo mercato, seguendo l'esempio di aziende di grande rilievo come la Geox per le scarpe, l'Ariston per le caldaie a gas, la Luxottica nel campo dell'ottica, la Piaggio, o di imprese più piccole fornitrici di queste imprese più grandi. Uno degli elementi che concorrono ad agevolare l'ingresso in un mercato cosi diverso come quello cinese, sia da un punto di vista strutturale che da un punto di vista culturale, è senza dubbio rappresentato dalla formazione. Una specifica formazione culturale, manageriale e tecnica su questo nuovo mercato - e in generale sui mercati asiatici - deve avvenire in collaborazione con le imprese che hanno già delocalizzato, e dovrebbe essere svolta da esperti internazionali.

    A partire dalla Cina e dalla cultura cinese, si può imparare. Per esempio il made in Italy - in particolare per quanto riguarda la moda - deve cominciare a confrontarsi anche con il design cinese. Oggi i cinesi si stanno affermando con un design molto interessante, che nasce da tremila anni di cultura del paese. Tanto che Geox ha deciso di creare non soltanto gli stabilimenti per produrre le scarpe, ma anche di dare vita ad un centro di ricerca, design e sviluppo. Oggi la Cina dispone di manodopera molto qualificata tanto nel campo tecnologico, quanto nel settore dell'arte e del design: C'è da imparare e quindi da collaborare.






    La cina

    Cina Mappa della Cina
    Cina
    Mappa della Cina

    La CINA si estende per 9 milioni e mezzo di Km ². I suoi confini la separano da ben 14 stati.
    In tutto il mondo solamente Russia e Canada sono più grandi della Cina, ma, se analizziamo la popolazione, essa è primatista con 1 miliardo e 275 milioni di abitanti.
    Nonostante i Cinesi siano numerosissimi, non si tratta di un paese sovrappopolato: il 90 % circa degli abitanti vivono su un territorio che corrisponde a meno della metà dell’intero paese. Su questo territorio, chiamato “Cina propriamente detta”, la densità supera i 200 abitanti per Km ². In alcune zone, come il delta del Chang Yiang, la popolazione è talmente concentrata che si superano i 1.000 abitanti per Km ². Ci sono, dunque, 2 Cine:

    • la Cina propriamente detta, che è la più popolata, dominata dalla pianure, dai grandi fiumi e dall’agricoltura. È abitata da coloro che si considerano da secoli “il popolo degli Han”, ossia i cinesi veri e propri;
    • la Cina esterna, più vasta e che presenta numerose steppe, deserti, altopiani e le più grandi numerose catene montuose del mondo.

    Il contrasto tra questi due territori ha caratterizzato per millenni la storia della Cina.

    Nel punto in cui il Fiume Giallo, dopo essersi diretto a Nord, forma una grande curva, c’è l’altopiano del Loess, una specie di sabbia molto fine che i venti portarono dal Nord, depositando sul suolo e formando, così, uno strato superficiale che in alcuni punti raggiunge i 300 metri di spessore.
    I granelli di questa sabbia aderiscono fra loro formando un terreno compatto, permeabile e ricco di sostanze organiche e, quindi, fertile e facile da lavorare.
    Quando il Fiume Giallo erode il Loess, esso se ne impadronisce e lo deposita a valle: il nome deriva dalla sabbia giallastra che esso porta con sé. Ed è stata proprio questa sabbia a formare la vasta pianura della Cina del nord molto popolata e dove gli antenati dei Cinesi hanno iniziato a coltivare.
    Qui costruirono le prime città ed impararono a regolare le acque, vista la scarsità delle precipitazioni.
    Per questo i primi agricoltori costruirono a Nordovest dei fossi in cui raccogliere e conservare l’acqua necessaria per irrigare i campi. Successivamente andarono in cerca di nuove terre nella bassa valle del Fiume e troviamo gravi problemi idraulici: infatti qui il fiume tende a straripare e ad inondare i campi.
    I Cinesi impararono allora a costruire argini e dighe capaci di trattenere nel suo letto il fiume in piena, costruire fossati in cui trasportare le acque stagnanti degli acquitrini, per prosciugarli e conquistare nuove terre alla coltivazione.
    Costruirono poi canali per portare l’acqua dove non c’era e per utilizzarli anche come mezzo di trasporto.
    Grazie a queste loro abilità, i Cinesi trasformarono tutti i territori possibili in una sorta di gigantesco giardino, irrigato e capace di fornire il cibo necessario a milioni di persone.






    La Cina “propriamente detta”

    Yunnan Coltivazioni di riso
    Yunnan
    Coltivazioni di riso

    I Contadini continuarono ad espandersi in cerca di territori coltivabili e a Sud incontrarono un altro grande fiume: lo Yangtse Kiang, e, quindi, nuove pianure su cui poter lavorare.
    Dal Fiume Giallo verso est e verso sud, fino al mare e ai confini della penisola indocinese, i contadini cinesi poterono diffondersi e costruire un insieme omogeneo: la Cina propriamente detta.
    Qui distinguiamo 3 grandi regioni:

    1. la Cina del Nord, compresa tra la Grande Muraglia e i monti Qinling. Il suo clima è per lo più continentale, molto caldo d’estate e molto freddo d’inverno; le precipitazioni sono irregolari e scarse.
      I prodotti principali dell’agricoltura sono: grano, orzo, miglio, sorgo, cotone, legumi e ortaggi.
      Nella Cina del Nord, inoltre, nasce anche la capitale Pechino.
      Il Chang Yang nasce nell’altopiano tibetano e scorre a lungo in gole profonde, poi sbocca nella pianura e termina in un delta immenso. Anch’esso, come il Fiume Giallo,è noto per le sue inondazioni e nelle zone basse tende a formare paludi. Fornisce acqua all’agricoltura, energia idroelettrica e una rete navigabile.
    2. la Cina Centrale, dove le principali pianure si trovano sul corso inferiore del Chang Yang, in cui è possibile praticare l’agricoltura. Più a Ovest vi è il Sichuan, una vasta conca occupata da pianure ondulate e formate dai depositi alluvionali del Chang Yang.
      Il clima è subtropicale, inverni miti ed estati molto piovose. L’agricoltura offre dal riso al grano, dal cotone al gelso, dal the alla canna da zucchero.
    3.  la Cina Meridionale, a differenza delle precedenti, non è caratterizzata da un grande fiume, ma a darle un’impronta di fondo sono la latitudine e il rilievo.
      È un insieme immenso di colline verdeggianti interrotte solo da alcune pianure fluviali o costiere. Attraversata dal Tropico del Cancro, la Cina Meridionale fa parte della zona dei monsoni. Il clima caldo e l’abbondante umidità permettono una vegetazione di tipo tropicale e una ricca produzione di canna da zucchero, banane, the e gelso. Ma questa è soprattutto la patria del riso, di cui alcune zone forniscono anche 3 raccolti in un solo anno.





    La Cina esterna

    Tibet
    Tibet

    Cominciando da sudovest, il Tibet è un immenso altopiano, percorso da gole profonde e da alte catene in direzione est-ovest, principale fra tutte l’Himalaya. Qui si trova il monte Everest, in cui ghiacciai e neve perenni si alternano a deserti di rocce e pietre.
    La densità di popolazione è bassissima.
    A nord del Tibet si trova il Xinjiang, la più vasta regione della Cina; chiuso su 3 lati e attraversato da alte catene montuose, è occupato da deserti di sabbia, interrotti da zone aride. Sui bordi del deserto, si snodano le vie carovaniere dei mercanti e le piste che i nomadi seguirono nelle loro invasioni.
    Lo Xinjiang mette in comunicazione la Cina con l’India, con l’Asia Centrale e con la Russia ed è da qui che passava la “Via della Seta”, lungo la quale arrivavano fino a Roma i prodotti dei leggendari Seres. Da qui sono arrivati in Cina: il buddismo, culture di popoli diversi e vi passò anche MARCO POLO.
    Vi sono diversi deserti:

    • il deserto di Gobi, che separa la Repubblica della Mongolia dalla Mongolia interna;
    • l’Ordos, che si alterna alla steppa in altre zone della Mongolia;
    • il Qinghai, il Ningxia, il Gansu, che si trovano vicino alla Grande Muraglia.

    Il clima è ovunque continentale freddo, mentre la piovosità è minima, poiché le alte catene montuose impediscono all’umidità oceanica di penetrare.
    Nelle steppe vi troviamo i Cinesi veri e propri.
    Più antica è la presenza di minoranze etniche o religiose:

    • il buddismo, nel Tibet e nella Mongolia;
    • l’islamismo, nel Xinjiang e nel Nigxia.

    La Cina esterna è la regione chiamata un tempo Manciuria e che oggi comprende le 3 province di:

    • Lianonig
    • Jilin
    • Heilongjiang

    Grazie ai territori molto fertili, l’agricoltura si è sviluppata moltissimo e si basa su cereali, barbabietole da zucchero, lino, cotone, soia.
    Si è diffusa notevolmente l’industria grazie al contributo dei Giapponesi, facendo della Manciuria, in poco tempo, una meta vera e propria per le migrazioni di massa.
    Difatti, proprio per queste ragioni, la Manciuria è considerata sempre più una parte della Cina “propriamente detta”.






    La vita politica e l’organizzazione dello Stato

    Piazza Tian Anmen In questa piazza si sono svolte le più grandi manifestazioni collettive della recente storia della Cina
    Piazza Tian Anmen
    In questa piazza si sono svolte le più grandi manifestazioni collettive della recente storia della Cina

    Dopo la morte di MAO ZEDONG (1776), i suoi successori pur continuando a proclamare il Marxismo-leninismo, ideologia del paese, hanno finito per ottenere gli aspetti più rigidi. È diminuito il ruolo del Partito Comunista che rimane tuttavia l’istituzione cui è affidata la direzione politica del paese.
    La Costituzione del 1982 dice che la Cina è tuttora uno Stato socialista retto da “una dittatura democratica del popolo”, sotto la guida del pensiero di Mao Zedong.
    Assai scarse sono le libertà di cui può godere il cittadino: le richieste di riforme democratiche, libertà civili e il riconoscimento dei diritti umani, sono molto diffuse tra studenti e intellettuali, ma tuttavia sono soppresse.
    Così nel ’89 il desiderio di democrazia provocò a Pechino la più imponente protesta dalla nascita della Repubblica popolare Cinese, chiamata “la primavera di Tian Anmen”, dal nome della piazza dove migliaia di studenti, operai e intellettuali furono repressi violentemente, a causa di una lotta pacifica.
    Più rilevanti furono le innovazioni nel campo dell’economia:

    • venne smantellato il sistema di coltivazione nelle campagne;
    • le industrie acquisirono una notevole gestione, permettendo lo sviluppo dell’imprenditoria privata;
    • si è aperto il paese ai capitali stranieri.

    Politicamente la Cina si divide in 22 province, 5 regioni autonome e 4 municipalità che dipendono dalle autorità centrali:






    Le Campagne

    Agricoltura Piantagione di riso a terrazze nello Guangxi
    Agricoltura
    Piantagione di riso a terrazze nello Guangxi

    Dopo la nascita della Repubblica Popolare, nelle campagne fu attuata un riforma agraria che eliminò la proprietà terriera di tipo feudale.
    Successivamente si sviluppò un movimento per la cooperazione, promosso dal Centro e sollecitato dalla necessità di unire le forze dei singoli contadini per compiere i lavori di sistemazione del suolo e delle acque.
    Poi si passò ad una collettivizzazione più spinta dell’agricoltura con l’istituzione delle “comune popolari” rurali che gestivano la produzione su diversi territori.
    Alla morte di Mao, si smantellò il sistema delle comuni che all’inizio provocò molti disastri, poi si assestò e permise di conseguire ottimi risultati contro il flagello della fame.
    In seguito, il sistema delle comuni entrò in crisi: la produzione era stagnante e l’organizzazione collettiva del lavoro deprimeva l’iniziativa dei contadini ad interferire nelle consuetudini familiari.
    Oggi la forma prevalente è la piccola conduzione familiare: lo Stato resta il proprietario della terra, ma ne concede il libero uso ai contadini.
    Questi vendono in cambio una parte dei loro prodotti allo Stato e smerciano il resto sui mercati liberi.
    Le campagne cinesi hanno poi sperimentato varie forme di gestione agricola, ed è anche per questo che lo Stato concede i “diritti di uso” della Terra, cioè certificati che assicurano alle famiglie contadine la gestione del suolo. Questo nuovo tipo di gestione ha dato subito ottimi risultati: difatti, la produzione agricola è aumentata. Tuttavia sono sorti anche problemi:

    • l’agricoltura cinese non è facile da gestire e, tolte alcune aree rimanenti, un 15% della superficie totale del paese deve nutrire e vestire più di un miliardo di persone;
    • in seguito la superficie coltivata si è venuta riducendo e l’abbandono di questi territori ha aggravato i fenomeni di erosione, più gravi a causa della deforestazione.
    • la coltivazione dei cereali è diminuita quasi del 10%, poiché i contadini preferiscono dedicarsi a colture più redditizie.
    • i prezzi sono aumentati e la disoccupazione nelle campagne riguarda moltissimi giovani che cercano impieghi nell’industria, la cui crescita non è in grado di assorbire questa offerta di manodopera.
    • la produttività sta declinando poiché le singole famiglie contadine non hanno i mezzi necessari all’impiego di macchine e tecnologie moderne.
    • sono diminuiti gi investimenti di manutenzione del suolo affidati a forme di cooperazione o ad altre autorità.

    È indispensabile che le piccole aziende provvedano ai grandi lavori infrastrutturali, come la costruzione di argini, dighe, canali o altri sistemi di irrigazione.
    Il nuovo sistema, inoltre, ha ottenuto progressi innegabili, anche se l’agricoltura cresce ad un ritmo inferiore a quello dell’industria.
    Nelle zone rurali il reddito medio è la metà di quello delle zone urbane: quindi, il mondo contadino è percorso dallo scontento: ne sono un esempio i tumulti verificatisi nel 1993.






    Il grano, il riso, gli animali

    Yunnan La raccolta
    Yunnan
    La raccolta

    Il riso ha bisogno del caldo e di grandi quantità d’acqua: per questo la Cina Centrale e Meridionale sono il regno del riso. Con lo sviluppo dell’irrigazione, la cultura del riso ha potuto diffondersi anche a Nord, nella valle del Fiume Giallo e nelle pianure del nordest.
    Oggi il riso occupa il 30% dell’intera superficie coltivata.
    Il grano, invece, cresce in territori dal clima asciutto e fresco, poiché gli basta poca acqua.
    Il grano e i cereali esauriscono il terreno, privandolo delle sostanze organiche che contiene.
    Per questo occorre far riposare periodicamente i campi, lasciandoli incolti o praticando la rotazione delle colture. Il tutto favorisce un buon rapporto tra agricoltura e allevamento, poiché gli animali possono nutrirsi sui campi che stanno riposando: in cambio forniscono letame utile a concimare.
    Per il riso è molto diverso perché questo non esaurisce mai il terreno e, quindi, può essere coltivato sempre nello stesso punto. Il bufalo può servire per l’aratura del fango della risaia, ma la maggior parte del lavoro è fatta a mano.
    Non essendoci molti terreni lasciati al pascolo, per nutrire gli animali si impiegano le granaglie, sottraendole all’alimentazione contadina. Gli unici animali domestici sono i cavalli, i muli, gli asini e i bufali. Si allevano suini e animali da cortile, nutriti con rifiuti.
    È importante anche il pesce, di cui è diffusa la coltura nelle acque interne e a volte nelle stesse risaie.
    Laddove prevale la coltivazione del riso, l’alimentazione è vegetariana e un ettaro di terra offre il cibo necessario a 7-8 persone.






    L’industria

    Industria in Cina Impiegati nel settore industriale al lavoro
    Industria in Cina
    Impiegati nel settore industriale al lavoro

    I cinesi inventarono:

    • la polvere da sparo;
    • il gelato;
    • la pasta e gli spaghetti;
    • la stampa a caratteri mobili;
    • la bussola;
    • il sismografo;
    • l’orologio meccanico;
    • la seta;
    • la ceramica;
    • le banconote;

    L’industria moderna comparve in Cina per opera degli occidentali e poi dei Giapponesi, i quali investirono lungo la costa e in Manciuria, ossia regioni dotate di ricche di materie e buoni porti per il commercio.
    Nel 1949 il 90% dell’industria moderna era concentrato anche nelle cinque città di Shangay, Tianjay, Qindao, Pechino e Nauchino, ed ora se ne sono aggiunte altre.
    In epoca maoista vennero create nuove aree di sviluppo soprattutto lungo il corso del Chang Jang, per sanare lo squilibro tra la costa e l’entroterra.
    Molte altre città divennero grandi centri industriali e si cercò di favorire la nascita di piccole officine nelle zone rurali, per occupare i contadini nei mesi cui non erano impegnati nell’agricoltura, ma questo non ebbe molto successo.
    Tuttavia, dopo la morte di Mao, si tornò a privilegiare le aree industriali già consolidate e, inoltre, l’avvio della nuova politica economica favorì lo sviluppo del sud.
    Per alimentare l’industria, il sottosuolo cinese possiede ingenti risorse di materie prime tra cui carbone, petrolio, minerali di ferro, manganese, zinco, stagno, rame. L’uranio e gli altri minerali radioattivi abbondano nel Xinjiang, dove hanno sede i maggiori impianti nucleari.
    Le industrie meccaniche, chimiche, tessili sono diffuse ovunque ed anche settori come l’elettronica hanno avuto un grande sviluppo soprattutto nel sud.
    Hanno conosciuto una grande ripresa i settori di artigianato tradizionale, dalla lacca alla porcellana, agli ombrelli e ai ventagli di carta.