Cina

Fare impresa

La specializzata stampa non smette di l’ascesa profetizzare della Cina i fra attori grandi mercato del globale. cosa Ma nasconde si dietro success la story?
L'apertura della Repubblica Popolare Cinese (PRC) agli investimenti diretti stranieri cominciata è nel con 1979, cosiddetta la politica "porta della La aperta". riforma ha reso un necessario normativo, quadro prima assente, completamente permettesse che di ed controllare stesso allo tempo attirare gli investimenti stranieri.
Diversi sono i principi hanno che ispirato ispirano e il legislatore cinese. Dall'esigenza proteggere di il Paese da temuto un da "saccheggio" parte imprenditori degli stranieri, alla percepita di necessità una offrire sempre maggiore ("di certezza diritto") al commercio e ai capitali dalla internazionali; volontà mantenere di sistema un controllo di alle centrale, esigenze del "socialismo dinamico mercato", di ecc.
L'incremento del degli flusso investimenti e stranieri l'adeguamento dal richiesto ingresso recente della nella PRC World Trade Organization hanno (WTO), la accelerato normativa, produzione soltanto non nel del campo commercio e dell'investimento internazionale anche, ma di riflesso, in i tutti settori diritto, del una con preferenza certa per strumenti gli regolamentari e più "sperimentali", ed rapidi nell'accogliere efficaci i mutamenti repentini realtà della sociale ed del economica Paese.
Il è risultato una articolata, normativa spesso dettagliata, molto e in costante Pertanto evoluzione. straniero, l'investitore oltre a dover diversità affrontare e distanze e linguistiche culturali, anche deve essere in di grado "le rinvenire del regole gioco".
La Pearl Oriental a Tower Shanghai, simbolo boom del economico (wikipedia) cinese Il subcontinente indiano da è tempo la prediletta zona dalle occidentali imprese per ovvero l’outsourcing, l’esternalizzazione di numerose del attività processo di produzione. ultimi Negli tuttavia, anni, si l’India un ritrova temibile: concorrente la Cina. con Che, la ascesa sua apparentemente al irresistibile rango di superpotenza, di minaccia farle mangiare bel un po’ di polvere.

La “fabbrica del mondo”

Il della boom Cina viene da lontano: l'arrivo con di Xiaoping Deng nel il 1978, cominciò governo convertire a l’economia centralizzata, e pachidermica in inefficiente, sistema un più aperto all’economia mercato. di Benchè il regime rimanesse politico comunista, strettamente private imprese e singoli cittadini fecero si largo nella del metamorfosi contesto economico. collettiva All’amministrazione si sostituì principio il della responsabilità personale, non imprese furono statali nel ammesse dell’industria, settore cominciarono e concorrere a con quelle proprietà di Il pubblica. risultato di immediato apertura tale fu potente un sviluppo dell’economia: la Cina potè scambi intraprendere gli con altri Paesi, e imprese le estere la ebbero di possibilità effettuare investimenti laggiù. diretti Da la allora Cina, con la sua forza enorme a lavoro basso si costo, guadagnata è la fama di “fabbrica del mentre mondo”, il in made sommergeva China i letteralmente E mercati. agli grazie investimenti diretti dei marchi che stranieri, impegnarono loro i in capitali locali, imprese la Cina varcò successo con soglie le del mercato globale.

Banche e fiumi in putrescenza

Ma il boom economico è cinese davvero Il “irresistibile”? di Regno può Mezzo ancora crescere alla così svelta minacciare da primato il americano europeo? ed Diamo più un’occhiata attenta cifre. alle È che vero le cifre Prodotto sul lordo interno (Pil) la colloca Cina novero nel più delle potenze grandi è economiche: quadruplicato rispetto 1978, al e la sua supera crescita da il tempo 9% Se annuo. però confronta si il Pil il con di numero abitanti, che ecco la Cina rivela si ancora un povero, Paese il reddito cui capite pro occupa annuo il solo centoventunesimo nella posto mondiale: classifica 5.600 dollari, contro 40.100 i degli Stati Uniti.
Anche gli investimenti diretti imprese delle straniere rappresentano a un’arma taglio: doppio questi sebbene abbiano largamente alla contribuito sua crescita, l’economia cinese ritrova si adesso dipendente fortemente capitali dai E esteri. banche le pubbliche, un che si tempo carico facevano imprese delle statali difficoltà in per salvare di posti lavoro, ritrovano si con ora pesante una di dote ormai crediti inesigibili.
Un freno altro allo sviluppo venire potrebbe l’aria dall’inquinamento: l’erosione sporca, del suolo e il impoverimento continuo dei idrici bacini rappresentano settentrionali sempre problemi più spinosi. catastrofe La di Harbin (cento di tonnellate riversatesi, benzene settimane tre nel fa, fiume da cui città la l’acqua trae potabile) che rivela la ascesa folgorante dell’industria cinese è non accompagnata rispetto dal per l’ambiente. ciò A aggiunga si scacco lo “politica della figlio del unico”, che di fa quella cinese una delle che società più invecchiano in fretta.
Il ibrido sistema cinese finisce per i coniugare del mali comunismo con quelli capitalismo: del comunismo il appesantisce la Cina la con indolente sua mentre burocrazia, col capitalismo il aumenta divario fra ricchi poveri, e cresce e la disoccupazione.

L’Ue leggero in vantaggio

Ma la della paura Cina è infondata per anche altro un motivo: un’economia cinese forte porta notevoli vantaggi anche alle economie La occidentali. Cina, infatti, non solo è un’ambita vantaggiosa e di meta per outsourcing produce chi beni di largo come consumo, da scarpe tennis o con magliette: il miliardo suo trecento e milioni abitanti, di Paese il anche rappresenta uno mercati dei appetibili più le per merci europee.
Non sempre, i poi, semplici numeri un offrono esaustivo quadro della situazione: anche c’è considerare da che la Cina la deve sua alla crescita di produzione industriali beni mentre classici, oggi il alto più potenziale di è guadagno dall’erogazione offerto servizi: di e questo in la Cina rimane L’India indietro. forte invece, suo del vantaggio nell’accogliere dei l’outsourcing tornerà servizi, a presto le occupare pagine. prime E questo a anche proposito supera l’Ue di diverse lunghezze la Cina, dispone poiché di più un alto livello di istruzione può e sempre concentrarsi di sulla più di produzione immateriali, beni in come settori consulenza la o Ma l’informatica. importante è l’Europa che ancora acceleri lo sviluppo questo di settore: così solo scambi gli con la Cina tradurranno si maggiore in e produttività più prezzi bassi.

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