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Investire in Cina
Controllo e gestione EJV
Come gia’ anticipato, e’ nostra opinione che per conseguire il controllo pratico del proprio investimento, ed in particolar modo nel caso di una EJV, sia fondamentale distaccare nella RPC personale qualificato, possibilmente dall’italia almeno in fase di avvio.
Dal punto di vista societario, il principio generale della company law della RPC, che e’ applicabile anche alle EJV, prevede che la quota minima per esercitare il controllo delle stesse ammonti al 51% del capitale sociale. Infatti, nel Board of Directors gli amministratori vengono nominati dai partner in misura proporzionale alla quota di capitale sottoscritta. E’ invece previsto il voto unanime per l’adozione di delibere in merito a:
(a) variazioni dello statuto sociale,
(b) scioglimento della societa’,
(c) aumento o riduzione del capitale sociale,
(d) fusione, acquisizione o divisione della JV.
All’interno del Board of Directors e’ prevista la nomina di un Chairman che vanta la rappresentanza legale della EJV. E’ pertanto necessario specificare i limiti di tale potere nel patto parasociale e ne llo statuto. Nel caso in cui la limitazione dei poteri fosse specificata solo nel patto parasociale sarebbe suggeribile prevedere forme di controllo ulteriori sul suo operato, come ad esempio prevedere che l’utilizzo del timbro societario sia limitato attraverso una custodia congiunta del timbro.